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Meglio spegnere i dispositivi o metterli in stand by?

C’è un dubbio che tormenta molti di noi e a cui vogliamo dar voce in questo articolo per capire, attraverso una serie di riflessioni, se sia meglio spegnere i nostri dispositivi mobili o lasciarli in modalità standby quando sono inutilizzati.

Oggi giorno i dispositivi mobili sono diventati una parte essenziale delle nostre vite. Tuttavia, spesso sottovalutiamo l’impatto ambientale che ricoprono nella loro modalità standby. Il consumo energetico dato dalle nostre “estensioni corporee” dovrebbe infatti suscitare una preoccupazione comune.

Ma che cosa si intende per modalità “standby”

Il termine “standby” viene di norma utilizzato per indicare quella condizione in cui il nostro dispositivo elettronico non è operativo, ma rimane alimentato elettricamente pronto per la commutazione da stato di inutilizzo temporaneo a modalità operativa.

La modalità standby consente a un elaboratore di non perdere i dati in mancanza di corrente o di guasto.
Più nello specifico, lo standby dei dispositivi mobili può essere inteso come il momento in cui usciamo dalla navigazione per mettere in carica il nostro dispositivo, concludere un’operazione di aggiornamento o riavvio.

A differenza dei computer, siamo soliti lasciare i nostri dispositivi mobili accesi (anche di notte) per una questione di comodità.
Eppure, anche quando non li stiamo utilizzando attivamente, molti dispositivi continuano a consumare energia in modalità standby.

Secondo alcuni studi, la modalità standby può persino rappresentare fino al 10% del consumo totale di energia di un dispositivo durante l’arco di un anno.

Dispositivi mobili: il paradosso dell’immediatezza

La scelta di spegnere o mettere in modalità standby i nostri dispositivi mobili sembra cruciale per ridurre il nostro impatto ambientale.
Spegnere completamente un dispositivo può certamente ridurre il consumo di energia, soprattutto se non lo si utilizza per un lungo periodo.

Tuttavia, questa opzione potrebbe non essere sempre pratica, specialmente considerando la nostra dipendenza dai dispositivi mobili per la comunicazione e l’accesso a molteplici informazioni.

L’accesso comodo e immediato alle funzionalità del nostro dispositivo può comportare un consumo energetico significativo nel lungo periodo. In questo senso è importante considerare che alcuni dispositivi mobili continuano a consumare energia anche in modalità standby per mantenere attive le funzionalità di rete e le notifiche.

Ma dunque come facciamo a monitorare il consumo dei nostri dispositivi al fine di ridurre l’impatto ambientale dato dal loro continuo utilizzo?

Monitorare il proprio consumo attraverso i dispositivi mobili

I cellulari moderni sono spesso muniti di un sistema di analisi dei dati, il quale consente all’utente di monitorare il consumo energetico del proprio dispositivo intervenendo, laddove si è soliti utilizzare frequentemente un applicazione, su una statistica in continuo aggiornamento.

Il tempo di utilizzo di un applicazione o del dispositivo in se, viene dunque registrato dallo stesso giocando un ruolo fondamentale nella scelta di un consumo di energia più sostenibile.

Disattivare le notifiche push non necessarie, regolare le impostazioni di risparmio energetico, abbassare la luminosità del proprio schermo, sono tutte funzioni che possono contribuire a ridurre il consumo di energia senza compromettere l’esperienza d’uso.

Dunque conviene mettere in modalità standby o spegnere i dispositivi?

La scelta tra spegnere e mettere in modalità standby i propri dispositivi mobili dipende dalle nostre esigenze personali e dalla consapevolezza dell’impatto ambientale cui ci facciamo carico.

Mentre lo spegnimento può essere la scelta più sostenibile a lungo termine, è anche chiaro quanto l’utilizzo veloce di questi strumenti sia divenuto ormai necessario per lo svolgimento di molteplici attività quotidiane.

Una soluzione potrebbe essere quella di trovare un equilibrio tra praticità e sostenibilità. Grazie ad un approccio più moderato potremmo essere in grado di ridurre notevolmente il nostro consumo energetico e dunque contribuire a preservare il nostro pianeta e le comunità future, anche attraverso un’attenta in-formazione.

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